Pagare il prezzo \ Paying the price

Pagare il prezzo

Tempo fa una persona senza peli sulla lingua mi disse che avrei pagato caro il prezzo della mia impopolarità, del mio volermi sentire diversa e della mia caparbietà nel mantenere alto il mio senso dell’onore e dell’etica. Quando udii queste parole, pensai che non importava quanto facesse male, io per niente al mondo avrei potuto o voluto rinunciare ai miei principi, anche perché erano una delle poche cose che nessuna “maschera” avrebbe mai potuto togliermi.

E così è stato.

Ho guardato le persone osservarmi con curiosità e talvolta con disprezzo, passarmi accanto, ammirarmi ed ignorarmi, cercare inutilmente di capirmi, di darmi un senso, per poi andare avanti senza porre alcuna domanda. Nonostante questo, io non ho mai desistito ed ho mantenuto i miei principi, portandoli sempre avanti, anche attraverso mille pianti, tanti meltdowns ed infiniti “perché?”.

Ma quella persona aveva ragione, prima o poi avrei pagato il prezzo, e così è stato. Quando ho lasciato il lavoro in ufficio per fare qualcosa di autonomo, mi sono resa conto di quanto contasse avere una rete di sostegno e con ammirazione guardavo a coloro che avevano tanti amici e conoscenti a supportarli. Quando è uscito il libro è stato devastante. Solo allora ho capito davvero quanto mi sia costata la mia personalità, la mia rettitudine e il mio seppur minimo amore per me stessa.

Ma vi dirò una cosa: non me ne pento, non ce la faccio, non saprei come altro vivere. Non posso vendere me stessa al miglior offerente per un like, per una condivisione o per un acquisto. Sarò sempre quella strana, isolata, sola, quella impopolare e antipatica (questo parere non lo condivido), ma è ciò che sono e non posso fingere altrimenti, fa parte di me e di tutte le cose faccio e che condivido con il mondo.

Tutt* paghiamo un prezzo per poter essere noi stess, e chi pensa di essere amat da tutt*, cercando di conquistare il mondo con riverenza e adorazione per chiunque, inconsapevolmente sta pagando quello più alto.


Paying the price

Some time ago an outspoken person told me that I would pay dearly for my unpopularity, my wanting to feel different and my stubbornness in keeping my sense of honor and ethics high. When I heard these words, I thought that no matter how much it hurt, I for nothing in the world could or would have renounced my principles, also because they were one of the few things that no “mask” could ever take away from me.

And so it has been.

I watched people observe me with curiosity and sometimes with contempt, pass me by, admire and ignore me, try in vain to understand me, to make sense of me, and then move on without asking any questions. Despite this, I have never given up and have kept my principles, always carrying them forward, even through a thousand tears, many meltdowns, and endless “why?”

But that person was right, sooner or later I would have paid the price, and I have. When I left my office job to do something on my own, I realized how important it was to have a support network and looked with admiration to those who had so many friends and acquaintances to support them. When the book came out it was devastating. Only then did I really understand how much my personality, my righteousness, and my even minimal love for myself have cost me.

But I’ll tell you one thing: I don’t regret it, I can’t do it, I don’t know how else to live. I can’t sell myself to the highest bidder for a like, a share, or a purchase. I will always be the strange, isolated, lonely one, the unpopular and unpleasant one (I do not share this opinion), but it is who I am and I cannot pretend otherwise, it is part of me and of all the things I do and that I share with the world.

We all pay a price to be ourselves, and those who think they are loved by all, trying to conquer the world with reverence and adoration for everyone, are unwittingly paying the highest price.