Fuori produzione \ Discontinued

Fuori produzione

Ci sono cose che non sono solo cose, ma veri e propri tesori.

Oggetti che con il loro profumo, la loro consistenza, la loro luce, il loro gusto o semplicemente con la combinazione di ogni possibile stimolo sensoriale, raggiungono l’assoluta perfezione. 

Come persona autistica per me è fondamentale poter contare sui miei rituali e la mia programmazione settimanale non sarebbe possibile senza la presenza di cose sulle quali appoggiare e contenere una mente ed un corpo costantemente sovra stimolati.  

Così, quando questi oggetti vanno “fuori produzione” per me inizia una vera e propria elaborazione del lutto, un periodo nero che può durare poche ore o intere giornate trascorse in preda al panico e alla disperazione.

So che per la maggior parte delle persone queste mie parole suoneranno ridicole, o peggio offensive, ma la verità è che ogni cosa viene sempre scelta con cura e grande attenzione e la sua sostituzione è un processo spesso difficoltoso e intriso di frustrazione e panico.

Solitamente accade con il cibo poiché parte di un mercato che è in naturale rapida evoluzione, ma che proprio per questo sa offrire molte alternative in breve tempo. Nonostante le difficoltà, in questo caso, è quasi sempre possibile arginare il problema senza conseguenze disastrose. 

Pensate però ad un medicinale, ad una crema specifica, ad un sistema operativo, ad un prodotto per la pulizia della casa, ad un elettrodomestico, ad un calendario, ad un’automobile… 

Pensate a svariati acquisti sbagliati, tentativi falliti, pianti disperati per il dolore fisico e mentale.

Pensate a odori tanto intensi da dover togliere le lenzuola nel cuore della notte, vestiti che siete obbligatə a regalare perché trovate insopportabili, mentre sarebbe vostro desiderio tenerli perché esteticamente vi piacciono, regali che siete costrettə a chiudere per sempre in un armadio…

Insomma, pensate come sarebbe la vita se tutto ciò che dovrebbe aiutarvi a stare bene vi si rivoltasse contro e come vi sentireste se vi togliessero le poche cose che vi permettono di funzionare senza dovervi sentire costantemente stimolati in modo eccessivo da tutti i vostri sensi. 

A volte posso percepire le mie collezioni di tentativi falliti che mi guardano dall’alto del loro rigore, d’altronde sono io l’essere capriccioso, incontentabile e sprecone, perché vedete, mentre il mondo cambia e crea cose nuove, il mio bisogno di certezze non va mai fuori produzione. 


Discontinued

There are things that are not just things, but real treasures.

Objects that with their scent, their texture, their light, their taste, or simply with the combination of every possible sensory stimulus, reach absolute perfection.

As an autistic person, it is essential for me to be able to count on my rituals and my weekly programming would not be possible without the presence of things on which to support and contain a constantly over-stimulated mind and body.

So, when these objects go “out of production” for me a real mourning process begins, a black period that can last a few hours or whole days spent in panic and desperation.

I know that for most people these words of mine will sound ridiculous, or worse offensive, but the truth is that everything is always chosen with care and great attention and its replacement is a process often difficult and full of frustration and panic.

It usually happens with food as it is part of a market that is in natural rapid evolution, but which for this very reason is able to offer many alternatives in a short time. Despite the difficulties, in this case, it is almost always possible to contain the problem without disastrous consequences.

But think of medicine, a specific cream, an operating system, a cleaning product, an appliance, a calendar, a car …

Think of various bad purchases, failed attempts, desperate cries of physical and mental pain.

Think of smells so intense that you have to remove the sheets in the middle of the night, clothes that you are obliged to give as a gift because you find them unbearable, while it would be your desire to keep them because you like them aesthetically, gifts that you are forced to close forever in a closet …

In short, think about what life would be like if everything that should help you feel good turned against you and how you would feel if someone took away the few things that allow you to function without having to constantly feel excessively stimulated by all your senses.

Sometimes I can perceive my collections of failed attempts that look down on me from their rigor, on the other hand, I am the capricious, insatiable, and wasteful being, because you see, as the world changes and creates new things, my need to certainties never go out of production.

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