Una passeggiata in città \ A walk downtown

Una passeggiata in città

Avete mai avuto la sensazione di essere risucchiati in un vortice di immagini, colori, rumori ed odori, mentre camminate cercando di controllare i vostri pensieri incessanti?

Ieri, in pieno giorno, sono andata in città e ho notato che le persone si stavano muovendo di nuovo dopo un lungo periodo di pausa e che anche i loro spiriti parevano essersi risvegliati sotto il timido calore dei raggi di sole di febbraio.

Improvvisamente ero passata dall’immobilità del freddo inverno, o per lo meno del mio, ad una vivacità tipica della primavera che ha anticipato nel mio cuore delle sensazioni che non aspettavo di rivivere così presto.

Non fraintendetemi, io adoro osservare la vita e la sua frenesia, ma spesso la mia osservazione di questo movimento mi risucchia in un vortice così intenso da farmi girare la testa o addirittura farmi cedere all’ansia e al panico.

Ieri ho sperimentato di nuovo quella sensazione di moto centripeto che pare sempre portare tutto quello che sento fino allo stomaco, causandomi talvolta un antipatico senso di nausea e capogiro.

Quello che per un secondo pare un’istantanea colorata e gioiosa si trasforma così in qualcosa di distorto ed incomprensibile, perdendo forma e significato e lasciandomi smarrita al centro di una dinamica che io stessa ho creato.

Quanto vorrei poter camminare per le strade della città senza provare questa esperienza, quanto vorrei potermi elevare ad di sopra del mondo dei sensi ed osservare senza farmi assorbire dal contesto. Come vorrei distrarre la mia mente e sentirmi al sicuro senza più ansie o preoccupazioni.

Sarebbe davvero bello, almeno una volta, provare un po’ di sana indifferenza e lasciarmi cullare dalla corrente senza esserne sopraffatta. Sì, sarebbe davvero bellissimo.


A walk downtown

Have you ever had the feeling of being sucked into a whirlwind of images, colors, noises, and smells as you walk trying to control your incessant thoughts?

Yesterday, in broad daylight, I went downtown and noticed that people were moving again after a long pause and that their spirits also seemed to have awakened under the timid heat of the February sunshine.

Suddenly I had gone from the stillness of the cold winter, or at least mine, to a vivacity typical of spring that anticipated in my heart the sensations I didn’t expect to relive so soon.

Don’t get me wrong, I love to observe life and its frenzy, but often my observation of this movement sucks me into a vortex so intense that it makes me dizzy or even give in to anxiety and panic.

Yesterday I experienced again that sensation of centripetal motion that always seems to carry everything I feel up to the stomach, sometimes causing me an unpleasant sense of nausea and dizziness.

What for a second seems like a colorful and joyful snapshot is thus transformed into something distorted and incomprehensible, losing shape and meaning and leaving me lost in the center of a dynamic that I myself created.

How much I wish I could walk the streets without experiencing these circumstances, how much I wish I could rise above the world of the senses and observe without being absorbed by the context. How I would like to distract my mind and feel safe with no more anxieties or worries.

It would be really nice, at least once, to feel a little healthy indifference and let myself be lulled by the current without being overwhelmed. Yes, that would be really beautiful.

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