Gli anni perduti \ The lost years

Gli anni perduti

Chi mi restituirà tutti gli anni perduti?
Dopo la mia diagnosi, ho attraversato diverse fasi: sollievo, dubbio, consapevolezza, accettazione e amore verso me stessa. Eppure, ultimamente ho pensato a quegli anni perduti, a quando mi ritenevo “sbagliata” ed ero convinta che non avrei mai potuto realizzare tutte le cose che volevo a causa della mia inspiegabile “stranezza”.
Ed ora sono arrabbiata.
So che il passato resta nel passato, ma ho perso tante opportunità, troppe possibilità, ho rinunciato a molto solo perché non riuscivo a capire come funzionassi, e questo è davvero difficile da accettare.
Certo, nessuno mi restituirà ciò che ho già perso, e sono consapevole che ormai ci sono cose andate per sempre.
E sì, c’è ancora tempo per vivere e per porsi nuovi obiettivi, nuovi piani, nuovi sogni e speranze, ma questo non bilancia quanto ho già perso.
No, non mi ripaga; no, non mi basta.
Le prossime tappe dovrebbero essere il “perdono” e il saper “andare avanti”, ma non ancora non sono ancora pronta per questo.
Ho combattuto così tanto per ottenere questa diagnosi, per ottenere risposte, che questa volta mi merito tempo per sentire e capire questo dolore e per salutare per sempre ciò che ho perso.
E allora voglio correre, ballare, prendere a pugni i cuscini ed urlare fino allo sfinimento, fino a quando non uscirà ogni cosa.
Una diagnosi può cambiare molto, una diagnosi può salvare una vita.


The lost years

Who is going to give me back all those lost years?
After my diagnosis, I went through different stages: relief, self-doubt, awareness, acceptance, and self-love.
But lately, I have been thinking about all those lost years when I thought I was strongly wrong and I was convinced that I could have never achieved all the things I wanted to because of my inexplicable “wrongness”.
So now, I am angry.
I know that the past is in the past, but I have lost so many opportunities, so many chances, and I gave up on things because I couldn’t understand how I worked, and that’s very hard to accept.
Of course, no one is going to give me back what I have already lost, and I know that there are things that are gone for good.
Yes, there is still time to live and find new goals, new plans, new dreams, and hopes, but that doesn’t make it all okay.
It simply doesn’t. It’s not okay, I am not okay thinking about it.
I guess the next stages are gonna be “forgiveness” and “moving on”.
But not yet. I fought so hard to obtain this diagnosis, to obtain answers, that I deserve this time to decongest and mourn all that I lost.
So now, I am going to run, to dance, to train, and to scream it all out.
A diagnosis can change a lot, a diagnosis can save a life.

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