Un grido nel buio \ A scream in the dark

Un grido nel buio

Ho urlato. Questa mattina ho urlato davvero come non avevo mai fatto prima.
La mia bocca era spalancata e tutto il mio corpo vibrava così intensamente che potevo sentire le mie ossa tremare.
Nonostante il buio, percepivo il mio respiro che usciva come un flusso violaceo e denso, carico di rabbia, stanchezza, tumulto e forza che raramente ho saputo impiegare nel corso di tutta la mia vita.

Da quell’urlo spaventoso sono uscite molte voci, alcune erano più acute, altre erano molto profonde ed intense, altre parevano non essere nemmeno mie, come se al mio coro si fossero unite altre anime tormentate in cerca di liberazione.
Ho urlato per quasi un minuto, ho gridato finché ho avuto fiato.
Lo ho fatto per i miei vicini che ogni mattina, all’alba, fanno un rumore incredibile e inspiegabile, per i miei genitori perché continuano a farmi male, ho urlato a* mie* ex amic* che mi hanno abbandonato proprio quando avevo più bisogno di loro, ho urlato ai miei capi che non mi hanno protetta dai molestatori, ho urlato a tutte quelle persone che mi hanno maltrattata senza un motivo giustificabile e alle quali non ho mai detto una parola a riguardo.
Era già qualche giorno che mi sentivo stringere il petto e ormai faticavo a respirare correttamente, aumentando il mio senso di panico e paura.
Ho provato a massaggiarmi, a fare allungamento, a riposare e a praticare Tai Chi, ma la verità è che avevo solo bisogno di quell’urlo per liberarmi.
Nonostante negli ultimi anni io sia cresciuta molto, è evidente che ci sia ancora tanta strada da fare e ancora una grande paura profonda che mi chiede sempre di tacere e di guardare in silenzio le cose, ingoiando sempre ogni urlo “maleducato” ed ogni esternazione di disappunto.
Ma quel silenzio aveva già aggrovigliato il mio corpo e mi aveva stretto i polmoni così forte da farmi credere di non avere più controllo del mio corpo.
Mi è bastato un pretesto, mi è bastato che qualcun* accendesse la miccia di quei candelotti di dinamite ordinatamente accatastati da tempo, per farmi esplodere in un gesto così spaventoso e liberatorio che lo ricorderò tutta la vita.


A scream in the dark

I screamed. This morning I screamed like I never did before.
My mouth was wide open and my whole body was vibrating so intensely that I could feel my bones shaking.
Despite the darkness, I could feel my breath coming out as a dense purple flow, full of anger, fatigue, turmoil, and strength that I have seldom been able to use in my entire life.

From that frightening scream many voices came out, some were more acute, others were very deep and intense, others seemed not even mine as if other tormented souls had joined my choir in search of liberation.
I screamed for almost a minute, I screamed until I had some breath left.
I did it for my neighbors who make an incredible and inexplicable noise every morning at dawn, for my parents because they keep hurting me, I yelled at my former friends who abandoned me just when I needed them the most, I yelled at my bosses who didn’t protect me from harassers, I yelled at all those people who mistreated me for no justifiable reason and to whom I never said a word about it.
It had already been a few days that I felt my chest tighten and by now I was struggling to breathe properly, increasing my sense of panic and fear.
I tried massaging, stretching, resting, and practicing Tai Chi, but the truth is I really needed that scream to set myself free.
Although in recent years I have grown a lot, it is clear that there is still a long way to go and still a great deep fear that always asks me to keep quiet and look at things in silence, always swallowing every “rude” scream and every utterance of disappointment.
But that silence had already tangled my body and squeezed my lungs so hard, that it made me believe I no longer had control of my body.
An excuse was enough for me, it was enough for me to have someone light the fuse of those sticks of dynamite neatly stacked for a long time, to make me explode in such a frightening and liberating gesture that I will remember it all my life.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.