Per tutto quello che c’è, ma non si vede \ For all there is, but that is not seen

Per tutto quello che c’è, ma non si vede

Alla fine, mi ha presa, raggiunta e catturata. Io pensavo di poter sfuggire a tutto questo, di sapere come destreggiarmi tra tutti quei fili che ho lasciato incautamente sospesi e quei fossi che mi sono scavata da sola, ma non era vero, era solo un’illusione ed ora sono bloccata e non so più come uscirne.

Ho mantenuto queste due vite per proteggermi, per prendere tempo, per cercare di trovare me stessa, ma la divisione ha portato solo a una maggiore confusione ed ha inasprito le differenze, anziché ricucire le mie due anime separando qualcosa che nel mio cuore sapevo già essere unica ed indistinguibile.

E così mi trovo a cercare di pubblicizzare il mio libro ed i miei corsi con belle foto, sorrisi sfavillanti, ed una facciata forte e coraggiosa, equilibrata ed assertiva, mentre in realtà soccombo indifesa sotto le pressioni di amic* e parenti che non sentivo da anni o che mi avevano voltato le spalle ed ora pretendono di riprendersi un posto nella mia vita.
Ma è colpa mia, sono io che per essere lasciata in pace ho finto che andasse tutto bene, sono io che ho costruito muri trasparenti senza chiudere mai del tutto, sono io quella che ha preferito la fuga all’attacco, sono sempre io quella che nel tentativo di compiacere gli altri schiaccia sé stessa.
Non posso davvero prendermela con nessun altro, ho gettato io le basi per questo prevedibile disastro quando ho deciso di seguire questo percorso sotto un altro nome e allo stesso tempo cercavo di condurre una vita personale diversa da quella che avrei desiderato (intendo per stile di vita e libertà di comportamento). 

E ora annaspo, aspettando che succeda qualcosa di favoloso che risolva tutti i miei problemi, qualcosa che mi eviti altri conflitti e dolori, una magica coltre che come neve copra ogni errore ed incomprensione, rendendo tutto nuovo e bianco.
Eppure, in cuor mio so bene che potrà essere solo una grande esplosione, fiumi di lava incandescente, lingue di fuoco e ceneri brucianti.
In fondo, potrà mai far più male di come è ora? 


For all there is, but that is not seen

Eventually, it got me, reached and captured me. I thought I could escape all this, to know how to juggle around all those threads that I left unwisely suspended and those ditches that I dug myself, but it wasn’t true, it was just an illusion and now I’m stuck and I don’t know how to get out anymore.

I kept these two lives separated to protect myself, to buy myself time, to try to find myself, but the division only led to more confusion and exacerbated the differences, rather than mending my two souls by separating something that in my heart I already knew was unique and indistinguishable.

And so I find myself trying to advertise my book and my courses with beautiful photos, sparkling smiles, and a strong and courageous, balanced and assertive facade, while in reality, I succumb helplessly under the pressure of friends and relatives that I have not heard from for a long time or who had turned their backs on me and now claim to take back a place in my life.
But it is my fault, it was me the one who, to be left alone, pretended that everything was fine, who built transparent walls without ever closing completely, I am the one who preferred escape to attack, I am the one who in an attempt to please others always crushed herself.
I can’t really blame anyone else, I laid the foundation for this foreseeable disaster when I decided to follow this path under another name and at the same time I was trying to lead a personal life different from what I would have desired (I mean by lifestyle. and freedom of behavior).

And now I flounder, waiting for something fabulous to happen that solves all my problems, something that avoids other conflicts and pains, a magical blanket that, like snow, covers every mistake and misunderstanding, making everything new and white.
Yet, I know in my heart that it can only be a great explosion, rivers of incandescent lava, tongues of fire, and burning ashes.
After all, will it ever hurt more than how it hurts now?

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